Redenzione dalle Tenebre

Tavola del fr:. A:. Z:.

Apertura

Stolkin, corre verso il trono e dà la parola di passo al Potentissimo: «Redento da tutto»

Potentissimo: «Eletti Maestri, stendete le vostre armi verso di me»

Stolkin: «Per la redenzione di tutti coloro che vivono nelle tenebre»

Io: Mi sono trovato spiazzato, lo confesso, di fronte ad un cambio di passo assolutamente inaspettato. Mi sono confrontato con qualche fratello e, sì, in effetti quel qualcosa è evidente, non è solo una mia impressione, almeno non solo la mia.

Fratello virtuale: hai avvertito una sorta di effetto straniamento: un evento, un modulo linguistico che non è collocato nella cornice nella quale la mente lo colloca usualmente. Spiegati!

Io: Nel percorso di iniziazione per il IX grado, il rituale segue le tracce lasciate dalla leggenda di Hiram e ci porta in una caverna concettuale dove il cammino affidato alla giustizia, tra il delitto e il castigo viene drammaticamente reciso da una istintiva vendetta. Il rito segue il suo corso fino al perdono concesso dal Re a Joabert.

E, all’improvviso la cifra stilistica muta. Zabud, nel discorso di benvenuto al nuovo fratello, introduce il concetto del coraggio e da lì, ecco, qualcosa cambia, sembra che il rito ceda il passo alla necessità di affrontare chiaramente la questione sul tappeto: essere Massone di fatto e non solo per investitura.

Fratello virtuale: Massoneria significa azione. L’inazione è sterile.

Io: L’invito è preciso: devi uscire dal tempio. E, in effetti, Zabud potrebbe tranquillamente pronunciare quel discorso fuori dalle colonne, nella sala dei passi perduti o in un salotto dedicato alle riflessioni sulla vita.

Zabud,a quel punto, è il fratello-amico che ti mette in guardia, che vuole giocare a carte scoperte, rinuncia al simbolo, al significante per gettarti in faccia il significato dell’essere Massone. Parafrasando una nota esternazione: non chiederti cosa la Massoneria può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per la Massoneria.

Antichi doveri

La sensazione di straniamento mi ha portato a chiedermi: mi sono perso qualcosa?

Fratello Virtuale: forse hai dato per scontato alcuni passaggi, qualcosa sepolta nei gradi intermedi, i gradi desueti. Perché non ripercorrerli?

Io: Sono nel V grado e mi appunto: Operosità e Onestà, Agire per sviluppare le proprie potenzialità, Azione come ragione di vita, la Pigrizia come morte morale e mancanza di certezze interiori.

Entro poi nel VI grado: Le azioni sono più forti delle parole, agire e non solo dire.

Il quadro si delinea nel VII grado: Prima bisogna essere giusti e poi si è liberi.

L’VIII grado fissa le priorità, ancorate sia da ad un preciso livello etico e sia ad una raccomandazione di ordine mentale:

Doti personali, studio e lavoro per elevarsi. L’autorevolezza nasce dai meriti. Il legame indissolubile tra libertà-lavoro-proprietà e giustizia. Lavoro organizzato e ordinato secondo uno schema preciso e avanzamento per gradi.

Sono solo appunti, ma mi consentono di cominciare a capire le ragioni del mio straniamento.

Fratello Virtuale: Rito e formazione personale del Massone sono le colonne per affrontare il mondo profano e migliorarlo, nei limiti delle possibilità che ciascuno è in grado di esprimere, è quindi sterile ogni miglioramento interiore che non si estrinsechi in un’opera esterna. Il Massone condivide alcune caratteristiche di altre scuole di perfezionamento così come si sono evolute in diverse culture. Ha molti tratti in comune con un maestro Zen, ma, a differenza di costui, si confronterà sempre e comunque con la realtà nella quale opera.

Con questi strumenti siamo in grado di affrontare le tenebre e venire incontro all’altro.

Le tenebre sono legate di solito all’ignoranza, ma qualcosa, in questi tempi, ci hanno costretti a fronteggiare una ulteriore sfida.

Io: Siamo stati travolti dal Cigno Nero. Nassim Taleb scrisse il saggio (“Il Cigno Nero”, appunto) in singolare concomitanza con la grande Recessione del 2008 (un Cigno Nero). Definì il Cigno Nero come un evento con tre caratteristiche: è imprevedibile, comporta conseguenze estreme ed è oggetto ad una rielaborazione razionale guidata dal ‘senno di poi’.

Il Cigno Nero di Nassim Taleb

Se questo è vero, dobbiamo riconoscere che stiamo vivendo un altro di quegli eventi. Un Cigno Nero: imprevedibile, almeno nella vastità dell’azione, con conseguenze diffuse nel tessuto sociale e teorizzato a posteriori da tutti i punti di vista. Qualcuno ha scritto che la pandemia non ha fatto altro che rivelare le nostre debolezze.

Un periodo di eccezionali opportunità per chi ha, nel proprio zaino etico, la redenzione.

Dopo la peste nera (1348-1353) che colpì l’Europa (si stima che morì un terzo degli abitanti del continente) si manifestò qualcosa di straordinario che Vasari chiamò Rinascimento e negli anni bui Boccaccio scrisse il Decamerone.

Newton tornò nel suo villaggio natio per sfuggire alla peste che colpì Londra nel 1665 (13.000 morti a settimana secondo le cronache) e colse l’occasione per riflettere sugli studi che aveva svolto a Cambridge.

Nel 1687 uscì il suo “Philosophiae naturalis principia mathematica”.

E oggi, come si reagisce? Nello scorso mese di febbraio tre missioni, partite sette mesi fa, sono giunte su Marte. Quella inviata dagli Stati Uniti ha portato al suolo il rover “Perseverance” (Nomen omen).

Fratello Virtuale: Le circostanze non fanno l’uomo, lo rivelano.

Io: Questo, suppongo, valga anche per il Massone.

Il percorso interiore cede il passo alla necessità di aiutare le mani che si protendono dalle tenebre e occorre disporre di braccia solide per spingerle fuori dalla vischiosità del presente.

Non voglio spingermi nello spazio della retorica: le testimonianze dirette e indiretti dei fratelli sono lì, a testimonianza dell’azione di pieno supporto verso le difficoltà del presente. E sappiamo che la stessa forza sarà necessaria anche per il futuro.

Qualcosa non sarà più come prima. I vaccini m-RNA ci introducono nell’era della medicina basata sulla genetica. La robotica troverà una spinta decisiva in molte attività produttive. Qualcuno ha scritto che la pandemia ha esercitato un effetto calamita sul futuro, avvicinandolo al presente: progressi tecnologici in attesa per la fine decennio, ora sono dietro l’angolo.

Nel futuro ci potranno essere altri Cigni Neri. Di sicuro un prossimo passaggio epocale sarà quello

transizione ecologica: non saranno rose e fiori, qualcuno rimarrà indietro. “Dobbiamo cogliere tutte le implicazioni dell’imminente crollo della civiltà dei combustibili fossili” avverte Jeremy Rifkin.

“Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall’esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo..” scrisse Bertrand Russell nella prefazione della sua ‘Storia della filosofia Occidentale’.

E chi ha costruito la sua vita su solide basi etiche, non ha certamente alcun timore a tenere salda la rotta nel mare, un po’ agitato, del presente e in quello, insondabile, del futuro.

Tra questi uomini, di sicuro, lontani o meno dal Tempio, ci saranno i Massoni.

La domanda finale è, ovviamente, una e una sola: cosa sto facendo per tenere fede ai miei impegni?

Chiusura

Potentissimo: «Eletti Maestri, stendete le vostre armi verso di me.»

………

Zabud: «Per la causa di quanti sono nelle tenebre.»

.

Ho detto

A:. Z:.

27 Marzo 2021 e.v. 


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