IL RITO DI YORK

L’Arco Reale è la sola primaria chiave di accesso al Sistema. Successivamente si può accedere indifferentemente al “Concilio” e/o alla “Commenda”. Sono tre “Entità Rituali Autonome e Sovrane”, con un propri distinti “Rituali” e “Corpus Juris”, trasmessici dagli Stati Uniti e fedelmente tradotti nella nostra lingua.

inserito il 05 05 2011, nella categoria Rito di York, Ritualità, Storia, Tavole dei Fratelli

Tavola del fr:. G:. Fab:., Past Gran Maestro del Gran Concilio, Past Sommo Sacerdote del Gran Capitolo 

In realtà non esiste: è una entità virtuale. Si tratta di un vero e proprio “Sistema Rituale” costituito dal “Gran Capitolo dei LL.MM. dell’Arco Reale in Italia”, dal “Gran Concilio dei Massoni Criptici d’Italia” e dalla “Gran Commenda dei Cavalieri Templari d’Italia” che meno pomposamente ed in sintesi sono:

  • L’Arco Reale
  • Il Concilio
  • La Commenda 

L’Arco Reale è la sola primaria chiave di accesso al Sistema.
Successivamente si può accedere indifferentemente al “Concilio” e/o alla “Commenda”.
Sono tre “Entità Rituali Autonome e Sovrane”, con un propri distinti “Rituali” e “Corpus Juris”, trasmessici dagli Stati Uniti e fedelmente tradotti nella nostra lingua
Il pensiero originario che nel tempo ha portato alla nascita di questo insieme di ritualità non è disgiunto, nel tempo e nei luoghi, da quello di tutta l’attuale moderna Massoneria.
In origine il Sistema è confuso, poi man mano acquista personalità. Per grossi tagli le origini dell’Arco Reale risalgono a non meno di 250 anni or sono. Quelle dei mondi Criptico e Templare, mezzo secolo ed un secolo a seguire.

 
L’Arco Reale nasce in Inghilterra più come Onorificenza che come Rito vero e proprio. Nel flusso massonico dall’Inghilterra verso le colonie è approdato in India. A me piace pensare che il F.llo Kipling, nel suo tempo, abbia avuto una parte di responsabilità in questo
Dall’India, con un grande balzo, il Rito di York giunge sulla costa occidentale degli Stati Uniti e, dal Pacifico, non tarda a raggiungere poi l’Atlantico. Infine, negli anni successivi la seconda guerra mondiale, a merito delle forze militari di occupazione, ritorna in Europa, principalmente in Germania.

 
I tre Ordini Rituali del Sistema sono, ovunque nel mondo, ormai radicati e consolidati come la più grossa Entità massonica con collegamenti e forza internazionali.

 
A Eidelberg, in Germania, dal 1962 al 1964, vengono iniziati Compagni e Capitoli italiani con numerazione tedesca. Infine, nel 1964, cinque Capitoli di Milano, Bologna, Livorno, Siena e Napoli, danno vita al Gran Capitolo Italiano.
Nel 1977 e nel 1991 nascono poi in Italia sia il “Gran Concilio” che la “Gran Commenda”.

 
Io stesso sono stato iniziato al Gran Capitolo nel 1980; al Gran Concilio nel 1984 e alla Gran Commenda nel 1994.
Al giorno d’oggi, in linea teorica e volendolo, sarebbe possibile essere iniziati ai tre Ordini, presenti al completo sul territorio, in una unica cerimonia che però non potrebbe durare meno di un paio di giorni
Chiunque, con pochi prerequisiti, può arrivare a dirigere una “Unità Capitolare” cittadina, salvo poi ritornare “tra le colonne” a mandato ultimato, mantenendo il solo titolo di “Ex” con voto, limitatamente al solo tempo di incarico del Successore.

 
Ogni unità capitolare è rappresentata alla Assemblea annuale della “Federazione di capitoli” del proprio stato.

Lo stesso per dirigere un “Gran Capitolo Nazionale”, mantenendo poi al termine il titolo di “Past” a vita, ma solo in qualità di Consigliere senza titolo di voto.

Ogni Gran Capitolo Nazionale è rappresentato alla assemblea della “Federazione di Grandi Capitoli” che si svolge triannualmente negli Stati Uniti, dove ogni Sommo Sacerdote, in carica o “Past”, ha voto e lo mantiene a vita.
Identica cosa in tutto per tutto relativamente anche alle le altre due grandi entità rituali.

 
E’ evidente che si tratta di un Sistema Rituale decisamente “Orizzontale”.
E’ noto a tutti che il Grande Oriente d’Italia mantiene una linea di riconoscenza verso il Rito di York per il contributo a suo tempo apportato per il mantenimento del riconoscimento internazionale, in serio pericolo a seguito dell’ abbandono dell’allora Gran Maestro in carica, Giuliano Di Bernardo.
Fu determinante la grande stima che il Rito di York godeva sul piano internazionale, in primis dagli Stati Uniti (Sommo Sacerdote Alberto Banti, di Firenze, anni 1992/97).

Il tragitto iniziatico proposto dai tre Corpi che costituiscono il Rito è basato su un simbolismo molto semplice, ricavato da testi biblici vetero e neo testamentari, che, esemplarmente, continua lo svolgimento tematico di quanto viene appreso nell’Ordine in grado di Maestro.

L’Arco Reale ed il Concilio seguono ritualità ambientate su vicende dell’Antico Testamento e conferiscono rispettivamente i seguenti gradi:

  • Maestro del Marchio M. Ex Venerabile
  • M. Eccellentissimo M. dell’Arco Reale
  • E quindi Maestro Eletto – Maestro Reale

La Commenda si basa invece su vicende riferentesi al Nuovo Testamento e conferisce i seguenti gradi:

  • Ordine della Croce Rossa –
  • Ordine dei Cavalieri di Malta –
  • Ordine del Tempio

IL RITO DI YORK:
Il Capitolo è la parte che, dall’esterno, appare per prima; la parte dalla quale tutti noi abbiamo iniziato e nella quale tutti noi siamo ricompresi.
Il Concilio custodisce I’ esoterismo più profondo del Rito di York
La Commenda è un percorso Cristico, inteso il Cristo come figura al di sopra delle religioni, appartenente all’intera umanità. Il Templare deve sì combattere, ma anche avere tolleranza e comprensione per il mondo che lo circonda.

UN RITO A DIMENSIONE D’UOMO

  • L’ARCO REALE una finestra sul mondo: Lavora sul piano storico, fisico e vitale per la ricostruzione del tempio — Gli strumenti più importanti sono quelli fisici dei sensi.
  • IL CONCILIO una finestra su noi stessi: Lavora sul piano personale per l’evoluzione spirituale e la comprensione
    del mistero della morte
    — Gli strumenti sono quelli più sottili, dei sentimenti.
  • LA COMMENDA noi nel mondo: Lavora sull’Io individuale per la difesa del pensiero cristico ritenendolo
    di appartenenza dell’intera umanità
    — Gli strumenti sono quelli analitico intellettuali del pensare, del sentire e del volere.

Tre ambienti di ricerca senza alcuna preminenza di alcuno sugli altri.

Il pericolo di una eventuale destabilizzazione dell’armonia delle tre camere è sempre in agguato e, per evitarla, è saggio impegnarsi a ripercorrere pazientemente i sentieri dell’esoterismo più occulto, soprattutto quelli non codificati, della filosofia del nostro Rito.

Il Capitolo non è il più importante, ma ci deve pur essere una porta d’ingresso… ; se volessimo però rendere codificato che “ci deve pur essere chi possa rappresentare l’insieme delle tre realtà e cioè il Rito di York”: La risposta sarebbe no! Una codifica in senso verticalistico renderebbe vana la conclamata orizzontalità dello stesso.

Nemmeno il Concilio è il più importante, ma a quel punto il combattimento diventa aspro Il nemico è forte, agguerrito e
ben nascosto…., entro di noi… Noi stessi! Ammetterne l’esistenza è già un passo positivo.

La Commenda, infine, non è certamente anch’essa il punto più alto di arrivo. Nessuna spada posataci sulle spalle potrà mai veramente attribuirci la dignità di Parsifal, quella di cavaliere puro e senza macchia.

Le Iniziazioni sono solo “patenti ad operare”, poi dipende da noi…  Insieme con il grado di Maestro nessuno potrà mai conferirci anche la “Maestria”… , quella sapremo se ne avremo conquistata almeno un po’ solo quando, davanti a noi, forse al
termine della vita, si alzerà l’ultimo velo.

G:. Fab:.

Past Gran Maestro del Gran Concilio –

Past Sommo Sacerdote del Gran Capitolo –

5maggio 2011

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