Rime di Loggia

ARGONAUTI

.

Coltivando l’ortica dei ricordi trovo,

in fondo alle tasche,

sabbia e conchiglie rotte.

.

Nel lento trascorrere

di una vita senza senso

attendo

seduto sulla rena

di una spiaggia ventosa e vuota.

.

Raggi di sole filtrano

fra nuvole pesanti e scure

come pastrani umidi… freddi.

.

Qui, così

attengo gli Argonauti,

i miei compagni di viaggio.

Un viaggio di cui stento

a trovare il senso

ma che senso trova nel suo viaggiare.

.

Compagni…

con cui condividere

sciogliere e coagulare

un sentire comune.

Calcolare e percorrere

una rotta comune.

.

Partiamo

stretti in un abbraccio.

Il coraggio non ci mamca,

una stella non ci manca.

M:. R:.

(28 Ottobre 2011)

.

.

.

ANNI

.

Non  metto ordine

nella soffitta dei ricordi.

Anni…

in cui accantoni

affastelli

accumuli

attimi, sorrisi e sguardi,

risate, sospiri e amori.

Lacrine,

dolori profondi.

.

Dal tavolato sconnesso del tetto,

in grazia dell’0ra e dell’età,

raggi di sole filtrano

illuminando qua e là

un attimo di vita.

.

In questo profumo di legno,

polvere e carta,

assaporo la casualità della scelta

sorprendendomi, sempre,

nel ritrovare, fra altre,

sensazioni profonde

che danno senso

al mio essere.

Io e te,

prima o poi,

 ci troveremo qui.

 

M:. R:.

(28 Ottobre 2011)

.

.

.

 

 

 


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